british american tobacco italia - Il filtro



Il filtroIl filtro è costituito principalmente da fibre di acetato di cellulosa (conosciute come tow), una pasta di legno trattata e avvolta da carta.

Il tow di acetato di cellulosa nel filtro è una rete di fibre in pasta di cellulosa. Nella produzione, il materiale per il filtro arriva in un'unica lunga fascia, costituita da più di 10 mila fibre pressate in grosse balle da 750 chilogrammi.

La fascia di fibre compatte viene dapprima tesa meccanicamente dalla macchina per la produzione dei filtri, in modo tale da aprire le fibre stesse; poi irrorata con un plastificante in modo da unire le fibre; infine avvolta in carta sottile, tagliata e inserita nella macchina per la produzione di sigarette.

Caratteristiche del filtro

Le caratteristiche del filtro possono essere modificate mediante perforazione. Ad esempio: a seconda della sottigliezza e del tipo di materiale utilizzato, possono cambiare la lunghezza o la densità del filtro.

Secondo le misurazioni effettuate tramite un metodo meccanico standardizzato, queste variazioni possono influire sul suo potere filtrante e, di conseguenza, sul sapore del tabacco, sull'esperienza del fumo e sul contenuto dei relativi composti.

Talvolta viene unito all’acetato di cellulosa standard il carbone attivo, poiché le sue proprietà di assorbimento possono ridurre alcuni dei composti gassosi del fumo.

Esso viene di norma utilizzato nei filtri attraverso due sezioni: la prima, semplice e bianca con acetato di cellulosa all'estremità, verrà a contatto con la bocca; la seconda è invece cosparsa di carbone attivo. Poiché il carbone attivo è principalmente un carbone elementare, questi filtri vengono talvolta denominati filtri a carbone.

La produzione di piccoli fori nel filtro permette la ventilazione e mira a ridurre il contenuto dei composti e l'intensità del sapore della sigaretta. Tali fori diluiscono il fumo con l'aria, facendo in modo che a ogni boccata venga prodotto meno fumo. La ventilazione del filtro è importante al fine di ridurre i gas del fumo che non vengono bloccati dal filtro stesso.

Filtro biodegradabile

A seconda delle condizioni ambientali in cui si trovano, i filtri delle sigarette si biodegradano in un periodo che va da un mese a tre anni, non costituendo quindi un problema ambientale nel lungo periodo.
Allo stato attuale non esistono soluzioni concrete che consentano di realizzare filtri, ben accetti dai consumatori e allo stesso tempo biodegradabili in minor tempo.

Filtro e innovazione di prodotto

L’innovazione di prodotto passa anche attraverso il filtro. In Giappone, nel 2007, è stato infatti lanciato un prodotto, Kool Boost, che contiene all’interno del filtro una piccola capsula la quale, una volta premuta, rilascia un piacevole gusto di mentolo.

Ultimo aggiornamento pagina: 17/04/2012 17:42:47 GMT