Ottobre 2011 - Innovazione e sicurezza per una filiera tabacchicola d’eccellenza
Con il supporto di due progetti legati alla sostenibilità ed alla sicurezza della filiera, British American Tobacco Italia dimostra il suo concreto impegno a sostenere il settore del tabacco italiano, già fortemente colpito dal venir meno di una parte degli aiuti comunitari ed ulteriormente minacciato dall’ormai avviato processo di revisione della Direttiva Europea sui Prodotti del Tabacco, che rischia di mettere a repentaglio l’intera filiera per via delle ipotesi di divieto d’uso degli ingredienti e dell’introduzione del pacchetto generico o con avvertenze sanitarie per immagini che ricoprono interamente la superficie del pacchetto.
BAT Italia ha deciso di investire sul territorio italiano contribuendo alla realizzazione di due progetti legati alla sostenibilità ambientale e sociale della filiera tabacchicola italiana. Il primo, denominato “Prevenzione, Sicurezza, Formazione per una filiera tabacchicola di eccellenza” è stato presentato da BAT, CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), FAT (Fattoria Autonoma Tabacchi) e CONFAGRICOLTURA Umbria il 21 ottobre, con l’obiettivo di avviare con le aziende tabacchicole della regione Umbria
un percorso partecipato e collaborativo volto a migliorare le condizioni di lavoro, sicurezza e salute dei lavoratori del comparto. Il progetto, che coinvolgerà oltre 200 aziende, si articolerà in diverse fasi, prevedendo attività divulgativa e seminariale, servizi di check up sul rispetto delle normative vigenti in tema di sicurezza del lavoro e di documentazione necessaria da produrre, corsi di formazione ed attività di manutenzione e sostituzione di alcuni macchinari.
"Innovazione nell'uso delle biomasse per la cura del tabacco - programma di gemellaggio e scambio esperienze tra Italia e Spagna", è stato invece promosso da Interbright (Associazione Interprofessionale Produttori di Tabacco Bright), APTI (Associazione italiana trasformatori di tabacco) e British American Tobacco Italia, con il supporto scientifico del CESAR (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale dell’Università di Perugia) ed il patrocinio della Regione Umbria. L'iniziativa si pone l’obiettivo di introdurre l’uso delle biomasse (fonti energetiche rinnovabili) nella produzione del tabacco e di facilitare lo scambio ed il trasferimento di know-how tecnico in materia dalla realtà tabacchicola spagnola a quella umbra. Dopo un seminario tecnico introduttivo, sono stati selezionati 6 giovani tabacchicoltori umbri interessati alla conversione dei sistemi tradizionali di cura del tabacco in sistemi alimentati a biomasse agricole, che si sono recati in Estremadura, regione spagnola che ha già introdotto l’utilizzo delle biomasse nel procedimento di essiccazione del tabacco. Il progetto si concluderà con l’elaborazione di Linee Guida sull’introduzione delle biomasse nella cura del tabacco Bright, che avranno l’obiettivo di consentire l’estensione del progetto ad altre esperienze e territori italiani, come ha avuto modo di sottolineare l’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini.