“Che una pianta, originariamente fumata da un numero ristretto di indigeni, nonostante la ferma opposizione da parte delle istituzioni e della Chiesa, potesse avere un successo così travolgente, da diventare una raffinatezza apprezzata dall’intero mondo civilizzato…e generare un commercio così vasto e un imponente ritorno economico è un fatto statistico, senza precedenti”.
Frederick William Fairholt, "Tobacco, its History and Associations", 1859
Dopo 150 anni, l’industria del tabacco genera oggi milioni di posti di lavoro e centinaia di migliaia di coltivatori scelgono di praticare la tabacchicoltura perché flessibile e affidabile. I governi, a livello globale, ricavano dai prodotti del tabacco entrate più elevate rispetto a quelle delle altre aziende produttrici. Ad esempio, nel 2011, grazie all'apporto delle aziende consociate, i governi dei Paesi in cui il Gruppo è presente hanno ottenuto gettiti fiscali per oltre 30 miliardi di sterline, incluse le imposte di consumo sui prodotti, pari a circa 9 volte l'utile netto del Gruppo.
Nonostante la diffusa consapevolezza dei rischi che il fumo comporta, il numero di fumatori in tutto il mondo ammonta a circa un miliardo.
Escludendo la Cina, le società internazionali quotate in borsa in concorrenza tra loro rappresentano più del 46% del mercato mondiale.
La regolamentazione del settore del tabacco è in continua evoluzione ed è orientata verso ulteriori misure restrittive, quali l’introduzione di nuove avvertenze sanitarie sui pacchetti, più rigide restrizioni nella comunicazione e maggiori limitazioni al fumo negli spazi pubblici. Inoltre, il rapido incremento della tassazione sui prodotti del tabacco, in mercati in cui i prezzi sono già elevati, sta spingendo i consumatori verso marche più economiche, una tendenza che probabilmente continuerà ad aumentare.
L’industria mondiale del settore produce circa 5.500 milioni di sigarette all’anno. Il mercato principale è quello cinese, nel quale le aziende del settore sono di proprietà dello Stato; con quasi 350 milioni di fumatori che consumano circa 2.200 milioni di sigarette all’anno, tale mercato rappresenta il 40% del consumo totale.