british american tobacco italia - Il contrabbando



Il contrabbandoIl termine "contrabbando" individua un reato che consiste essenzialmente nella sottrazione di merci all'accertamento del tributo doganale e che rientra nella più ampia fattispecie della frode fiscale.

Ad oggi, la Legge 19 marzo 2001, n.92 (“Modifiche alla normativa concernente la repressione del contrabbando di tabacchi lavorati”) ha apportato significative innovazioni in materia di contrabbando di tabacchi.

Le innovazioni riguardano soprattutto:

  • l’introduzione di pene severe, che prevedono la reclusione fino a cinque anni e una multa di € 5,00 per ogni grammo di tabacco contrabbandato (per convenzione una sigaretta equivale ad un grammo), per chiunque introduca, acquisti, venda, trasporti, o anche solo conservi, più di dieci chilogrammi di tabacco lavorato estero proveniente dal mercato di contrabbando. Sono inoltre previste delle aggravanti nei seguenti casi: 
    • utilizzo di mezzi di trasporto alterati e volti a ostacolare l’intervento della polizia 
    • utilizzo di società di persone o società di capitali con sede in Paesi che non hanno ratificato le convenzioni di assistenza giudiziaria all’Italia in materia di contrabbando;
          
  • l’art. 6: i produttori "...che abbiano stipulato contratto con l’Amministrazione Finanziaria per la produzione, l’importazione e la vendita dei loro prodotti nel territorio dello Stato, ovvero facciano ricorso ai depositi di cui all'articolo 1 della legge 10 dicembre 1975, n. 724, anche in caso di cessione della utilizzazione di marchi, devono vigilare sulla effettiva immissione al consumo della merce nel Paese dichiarato come destinatario finale”, attraverso un sistema di identificazione dei prodotti che permetta di individuare con certezza “la data, il luogo di produzione, il macchinario, il paese d’origine di produzione, il mercato finale di destinazione, il primo acquirente dei prodotti, etc."
     
    In caso di mancata applicazione dei sistemi di identificazione dei prodotti, i produttori inadempienti sono puniti con una sanzione amministrativa da trecento milioni fino a un miliardo di lire;
     
  • un sistema di comunicazioni che, con scambi di informazioni, consenta all’Amministrazione Finanziaria e alle case produttrici una valutazione dei canali commerciali del contrabbando;
      
  • il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia doganale, D.P.R. 43/1973, modificato con l’introduzione di due nuove figure di reato:
    • il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, previsto e punito dall’art. 291-bis, relativo a quantitativi di tabacco di contrabbando superiori a 10 chilogrammi (1 chilogrammo = 1000 sigarette, 200 sigari e 400 sigaretti); 
    • il reato di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, previsto e punito dall’art. 291-ter.

Leggi la posizione di British American Tobacco Italia sul "Commercio illecito di prodotti del tabacco" all'interno de "Le nostre posizioni".


Ultimo aggiornamento pagina: 27/02/2013 10:36:22 GMT