british american tobacco italia - Il fumo nei locali pubblici



Il fumo nei locali pubbliciIn Italia, la normativa è stata di recente modificata con l’estensione del divieto di fumo già presente per i locali pubblici (ospedali, cinema, teatri, ecc.), anche ai locali aperti al pubblico (bar, ristoranti).

In particolare, l’art. 51 della Legge n. 3 del 16 gennaio 2003, la cosiddetta legge Sirchia, entrata in vigore il 10 gennaio 2005, estende il divieto di fumo (già previsto dalla Legge del 1975, n. 584 per ospedali, cinema, teatri e uffici della Pubblica Amministrazione aperti al pubblico) a tutti i locali chiusi, incluse le carceri e i luoghi di lavoro, ad eccezione dei locali privati non aperti al pubblico e di quelli riservati ai fumatori. I locali riservati ai fumatori devono essere contrassegnati come tali e dotati di appositi sistemi di ventilazione secondo le caratteristiche tecniche dettate con successivo regolamento d’attuazione (D.P.C.M. del 23 dicembre 2003).

Ne deriva che l’estensione del divieto a tutti i locali chiusi, inclusi i luoghi di lavoro privati aperti al pubblico, comporta l’impossibilità di fumare negli stessi, salvo che nelle apposite aree riservate ai fumatori dotate di appositi impianti di ricambio d’aria.

Il regolamento d’attuazione ha previsto che i locali riservati ai fumatori debbano essere fisicamente separati dall’area “no smoking”, dotati di ingresso con porta a chiusura automatica, non rappresentare un passaggio obbligato per i non fumatori, e di superficie inferiore alla metà dell’intero locale. Inoltre, devono essere forniti di adeguata segnaletica con l’indicazione luminosa “area per fumatori” e dotati di particolari sistemi di ventilazione, le cui caratteristiche sono dettagliatamente indicate nel provvedimento d’attuazione.

Laddove l’adozione di tali misure non fosse possibile per la configurazione strutturale dei locali (dimensioni ridotte che non consentano una separazione fisica tra le due aree) ovvero per scelta degli esercenti, il divieto di fumo sarà esteso all’intero locale nel quale dovranno essere presenti appositi cartelli, adeguatamente visibili, recanti la scritta “Vietato fumare”.

Le sanzioni

In caso di infrazione, sono previste sanzioni amministrative da 27,5 a 275 euro, che raddoppiano qualora la violazione del divieto venga commessa in presenza di donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di minori al di sotto dei 12 anni. Sanzioni da 200 a 2000 euro possono essere comminate a coloro che sono preposti per legge a far rispettare il divieto, nonchè ai gestori dei locali, con la possibilità che tale somma venga aumentata della metà nelle ipotesi in cui gli impianti di ventilazione non siano funzionanti o a norma.

Per favorire una più ampia informazione, British American Tobacco Italia mette a disposizione degli esercenti un vademecum sulle modalità di attuazione della Legge Sirchia per la realizzazione di smoking area a norma nel proprio locale.

PDF: Vademecum - Vademecum (114 kb) Apri in una nuova finestra

Leggi la posizione di British American Tobacco Italia sulla "Limitazione del fumo nei luoghi pubblici" all'interno de "Le nostre posizioni"


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Ultimo aggiornamento pagina: 17/04/2012 17:43:12 GMT